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Servizi

di Giovedì, 09 Ottobre 2014 - Ultima modifica: Lunedì, 29 Dicembre 2014
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Elenco dei servizi di cui si occupa l'ufficio Tributi:

  • IMU: (Imposta Municipale Unica), TASI: (Tassa sui Servizi Indivisibili), TARI: (Tassa sui Rifiuti), COSAP: (Canone Occupazione Suolo e Aree Pubbliche), ICP:(Imposta Comunale sulla Pubblicità e pubbliche Affissioni), Canone Idrico ,IMPOSTA DI SOGGIORNO,  

provvedendo allo svolgimento di tutti gli adempimenti necessari per l'applicazione dei Tributi

  • In particolare l'ufficio si occupa dell' attività di sportello per assistenza e informazione ai contribuenti, del controllo e accertamento dei tributi, della formazione dei ruoli, dell'elaborazione delle bollette e dei rimborsi spettanti ai contribuenti e del contenzioso.
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IUC

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L’Imposta Unica Comunale è stata introdotta con la legge di stabilità 2014 ed è composta dall’IMU e da altri due nuovi tributi: la TASI e la TARI.
La IUC si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore e l’altro collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali. Si compone dell’imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore.

 Normativa IUC Legge 147 27/12/2013 (apre il link in una nuova finestra)

Il Comune di Ricadi con deliberazione di consiglio comunale n. 05 del 05 giugno 2014 ha approvato il Regolamento dell'Imposta Unica Comunale “IUC”.

 

albo pretorio (apre il link in una nuova finestra)

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                                                  Il C.O.S.A.P. è il canone che deve essere pagato al Comune per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche. Il soggetto che intende utilizzare il suolo pubblico per occupazioni di qualsiasi natura - effettuate, anche senza titolo nelle piazze nei mercati anche attrezzati e, comunque, su suolo demaniale, su patrimonio indisponibile del Comune e su aree di proprietà privata sulle quali risulti regolarmente costituita una servitù di pubblico passaggio – deve chiedere la concessione/Autorizzazione al Comune.  Le occupazioni possono essere temporanee (durata inferiore all’anno anche se ricorrenti) o permanenti (di carattere stabile aventi durata non inferiore all’anno e non superiore ai 10

ICP

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Imposta sulla Pubblicità e Pubbliche Affissioni è  dovuta da chiunque effettua la pubblicità in luoghi pubblici o aperti al pubblico o da tali luoghi recepibile tramite:

  •  insegne, cartelli, locandine, taghe, stendardi, ecc.
  • il versamento va effettuato entro gennaio di ogni anno autonomamente
  •  la pubblicità può essere di durata fino ad un mese, fino a due mesi, fino a tre mesi, annuale  
  • la disdetta dell'Imposta va comunicata entro fine anno

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                                                           CANONE IDRICO

  1. Il servizio di fornitura dell'acqua potabile nel Comune di Ricadi è gestito in economia
  2. La concessione e fornitura dell'acqua è disciplinata dalle disposizioni contenute nel regolamento, dal contratto di concessione e dalle Leggi vigenti in materia. La fornitura dell'acqua è effettuata con il sistema di consegna a deflusso libero, misurato da contatore per ogni singola utenza.
  3. Esso è collocato in apposita nicchia realizzata alla base del muro perimetrale dello stabile, o in luogo tale da consentire gli incaricati del Comune al libero accesso in qualsiasi momento.
  4. Il Comune determina, col consenso dell'utente all'atto della concessione, la presa, il diametro e il luogo di installazione per il collegamento del contatore.
  5. E' fatto divieto a chiunque utilizzare prese dell'acquedotto comunale senza la relativa autorizzazione e la stipula del contratto di concessione.

Tra l’utente ed il Comune, intercorre un contratto di somministrazione di acqua potabile, con prestazione continuativa, art. 1559 C.C., posto in essere con adesione ad un contratto con moduli prestampati predisposti da una parte contraente (artt. 1341-1342 C.C.), a cui il soggetto è obbligato a sottostare per potere avere la fornitura del servizio. A detto contratto si applicano anche gli artt. 1560-1562-1563 C.C.. Intercorre, quindi, tra le parti, un contratto di natura privata, con prestazioni corrispettive (art. 1553 C.C.): alla somministrazione dell’acqua potabile da parte del Comune corrisponde il pagamento del dovuto da parte dell’utente. Il canone per la fornitura dell’acqua potabile, quindi, rappresenta il corrispettivo di un servizio commerciale reso dal Comune in regime di privativa ed i canoni e le tariffe sono determinate nella misura da coprire i relativi costi di  by TermTutor" id="_GPLITA_1">GESTIONE del sevizio. I canoni dell’acquedotto vengono qualificati ai sensi della circolare 4/4675 del 10.12.1998 come “corrispettivo di un servizio commerciale reso dal comune in regime di privativa” quindi si esclude la loro natura tributaria e si qualificano come entrate patrimoniali. 

Tariffa del servizio idrico integrato disciplinata dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (in particolare art. 155): Corte costituzionale, Sentenza n. 335 del 10 ottobre 2008;

Imposta di Soggiorno

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L’imposta di soggiorno, detta anche tassa di soggiorno, è un'imposta di carattere locale applicata a carico delle persone che alloggiano nelle strutture ricettive di territori classificati come località turistica o città d'arte. Fu istituita in Italia nel 1910[1] per le sole stazioni termali, climatiche e balneari ed estesa nel 1938[2] alle altre località di interesse turistico , poi abolita a decorrere dal 1º gennaio 1989 . Quasi contemporaneamente all’inizio del secolo scorso fu istituita anche in Francia, dove vige tuttora, così come in molti altri stati europei e negli Stati Uniti. Fra le motivazioni per le quali in Italia era stata soppressa (Art. 10, Decreto Legge 2 marzo 1989, n. 66)[3], si è considerata anche l’occasione dei Mondiali di Calcio che si svolsero nel 1990. In quell’occasione si considerò che l’abolizione dell’imposta avrebbe consentito prezzi più bassi da parte degli alberghi e degli altri esercizi ricettivi durante l’evento e che vi sarebbe stata, comunque, una maggiore competitività. La legge n. 42/2009 sul federalismo fiscale ha aperto in Italia nuovi scenari di autonomia per gli enti locali; in questo contesto il settore turistico è stato subito interessato al mutamento in atto. L’imposta di soggiorno è stata, infatti, reintrodotta nell’ordinamento italiano con due distinti provvedimenti che sono:

  • Il Decreto Legge 31 maggio 2010 n. 78 che, solo per il comune di Roma, ha stabilito la possibilità di introdurre un contributo di soggiorno a carico di chi alloggia nelle strutture ricettive della città, da applicare secondo criteri di gradualità in proporzione alla loro classificazione fino all'importo massimo di 10,00 euro per notte di soggiorno.[4]
  • Il Decreto Legislativo 14 marzo 2011 n. 23, recante disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale[5], ha conferito ad altri comuni la facoltà di istituire l’imposta di soggiorno. Più precisamente ai sensi del comma 1 dell’articolo 4 del suddetto decreto, i comuni capoluogo di provincia, le unioni di comuni nonché i comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d'arte possono istituire, con deliberazione del consiglio, un'imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio, da applicare, secondo criteri di gradualità in proporzione al prezzo, sino a 5 euro per notte di soggiorno.
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