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Canone occupazione suolo pubblico

di Giovedì, 09 Ottobre 2014 - Ultima modifica: Martedì, 30 Aprile 2019
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                                                  Il C.O.S.A.P. è il canone che deve essere pagato al Comune per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche. Il soggetto che intende utilizzare il suolo pubblico per occupazioni di qualsiasi natura - effettuate, anche senza titolo nelle piazze nei mercati anche attrezzati e, comunque, su suolo demaniale, su patrimonio indisponibile del Comune e su aree di proprietà privata sulle quali risulti regolarmente costituita una servitù di pubblico passaggio – deve chiedere la concessione/Autorizzazione al Comune.  Le occupazioni possono essere temporanee (durata inferiore all’anno anche se ricorrenti) o permanenti (di carattere stabile aventi durata non inferiore all’anno e non superiore ai 10

CANONE OCCUPAZIONE DI SUOLO ED AREE PUBBLICHE (COSAP)

INDICE

  1. Domanda di Concessione 
  2. Concessioni
  3. Contratto
  4. Modalità dei Versamenti
  5. Suddivisione del Territorio Comunale
  6. Tipologia di occupazioni
  7. Tariffe  Occupazioni e tipologia di occupazione
  8. Agevolazioni
  9. Esanzioni
  10. Esclusioni
  11. Sanzioni
  12. Ritardi Omessi Pagamenti
  13. Normativa di Riferimento

Domanda di Concessione

La domanda di concessione, in carta resa legale, da presentarsi all'ufficio  tributi su appositi moduli messi a disposizione dal detto ufficio comunale, dovrà essere corredata di tutte le illustrazioni (disegni, fotografie, relazione tecnica ecc.) che lo stesso ufficio comunale riterrà di richiedere per l'istruttoria.

Ogni richiesta di occupazione deve essere motivata da uno scopo come: l'esercizio di un'industria, commercio, arte o professione, o ragioni edilizie, agricole, impianti di giostre, giochi, spettacoli o trattenimenti pubblici e simili.

Ai gestori di negozi e pubblici esercizi fronteggianti le aree pubbliche è accordata la concessione delle stesse aree con preferenza sugli altri richiedenti.

Quando lo stesso suolo è richiesto da più persone la concessione è fatta, sempre secondo tariffa, al primo richiedente. Nel caso di richieste contemporanee, decide la sorte in presenza degli interessati.

 Il termine per la conclusione del procedimento è di 45 (quarantacinque)  giorni per le occupazioni permanenti e 35 (trentacinque) giorni per le occupazioni temporanee. Qualora vengano richiesti da parte dell’ufficio chiarimenti o integrazioni della documentazione prodotta ovvero vengono richiesti pareri ad altri enti o siano necessarie altre autorizzazioni comunali o di altri enti, il termine si interrompe e riprende a decorrere dal momento in cui pervengono al responsabile del procedimento le autorizzazioni, i pareri, i chiarimenti o le integrazioni richieste. Qualora l'interessato non provveda ad integrare la domanda nei termini fissati dalla richiesta, con determinazione dei responsabile dei servizio, da notificare all'interessato, ne sarà disposta l'archiviazione.

Alla richiesta di autorizzazione o concessione dovrà essere allegata la quietanza di versamento dei diritti dovuti per il rilascio dell’autorizzazione o concessione, risultanti dal seguente prospetto:

Occupazione richiesta Diritti di istruttoria Diritti d’urgenza
Occupazione temporanea €   10.00 €   10.00
Occupazione permanente €   25.00 €   25.00
Passo carraio €   25.00 €   25.00

 L’ammontare degli importi di cui al comma 1, potranno essere adeguate con cadenza biennale con deliberazione della Giunta Comunale. Le somme versate a questo titolo non saranno mai rimborsate.  L'ammontare del fondo di cui al precedente comma, determinato in via forfettaria, potrà essere variato in ogni momento con deliberazione della Giunta Comunale.  Le somme versate a questo titolo non saranno mai rimborsate.

  •  Per le occupazioni che devono essere precedute da lavori che comportino la rimessa in pristino dei luoghi al termine della concessione o da cui possono derivare danni al demanio comunale o a terzi, o, in particolari circostanze che lo giustifichino, il Responsabile dei servizio potrà prescrivere la costituzione di un deposito cauzionale adeguato, a titolo cautelativo e a garanzia dell'eventuale risarcimento.
  •  La cauzione è vincolata all'adempimento delle condizioni imposte con il provvedimento di autorizzazione o di concessione e sarà restituita, a richiesta dell'interessato, a lavori ultimati e regolarmente eseguiti, e comunque non prima di 6 mesi dall'ultimazione dei lavori.
  • Quando le opere eseguite comportino, nell'arco di sei mesi, la necessità di ulteriore manutenzione della strada e delle sue pertinenze, detto deposito sarà trattenuto per il tempo necessario a garanzia della regolare esecuzione dei lavori.
  • Qualora il richiedente rinunci alla domanda avrà diritto ad ottenere la restituzione integrale della cauzione.

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Concessioni

La durata delle occupazioni permanenti, ove non diversamente richiesto all’atto della domanda, è  prevista fino ad un massimo di anni 10 (Dieci) (durata massima), senza possibilità di tacito rinnovo, con decorrenza dal l° giorno del mese successivo a quello del ritiro della concessione. Il Comune potrà comunque inviare disdetta anche alla prima scadenza con preavviso di almeno sei mesi, in qualunque caso debitamente motivato

Il responsabile competente al rilascio della concessione potrà prescrivere una durata inferiore a quella prevista , motivando debitamente le circostanze. La durata delle occupazioni temporanee di natura ricorrente legate all’esercizio del commercio su aree pubbliche coincide con la data di scadenza dell’autorizzazione all’esercizio del commercio medesimo.

Contratto

il disciplinare o il contratto  dovranno prevedere di:

a) limitare l'occupazione allo spazio assegnato, sempre fatti salvi i diritti di terzi;

b) non protrarre l'occupazione oltre la durata stabilita, salvo proroga ottenuta prima della scadenza;

c) custodire e difendere da ogni eventuale danno il bene assegnato, facendone uso con la dovuta cautela e diligenza, seguendo le norme tecniche consigliate dagli usi e consuetudini o che saranno imposte dalla Amministrazione; o) curare continuamente la manutenzione delle opere costruite in dipendenza della concessione, riparando gli eventuali danni arrecati ai circostanti beni pubblici o di terzi;

e) evitare intralci o danni al transito dei veicoli, autoveicoli e pedoni, apponendo i prescritti segnali in caso di pericolo;

f) eseguire tutti i lavori necessari per rimettere in pristino, al termine della concessione, il bene occupato;

g) versare all'epoca stabilita il canone relativo;

h) risarcire il Comune di ogni eventuale maggiore spesa che, per effetto delle opere costruite, dovesse sostenere per l'esecuzione di lavori;

   i) disporre i lavori in modo da non danneggiare le opere esistenti e in caso di necessità prendere gli opportuni accordi con l'Amministrazione o con terzi per ogni modifica alle opere già in atto, che, in ogni caso, fanno carico al concessionario stesso.  Riconoscendosi impossibile la consistenza delle nuove opere con quelle già in atto, la nuova concessione si deve intendere come non accordata, ove l'amministrazione, nel pubblico interesse, non possa addivenire alla revoca delle concessioni precedenti;

  l) osservare tutte le disposizioni legislative e regolamentari e tutte le altre prescrizioni contenute nell'atto di concessione, esonerando il Comune da qualsiasi responsabilità, diretta o indiretta, per danni arrecati a terzi durante l'esercizio dei diritto di occupazione, e risarcendo il Comune di altri danni che dovesse sopportare per effetto della concessione.

2. Copia del disciplinare di concessione o del contratto, a cura del funzionario competente al rilascio o stipulazione, dovrà essere trasmessa all'ufficio preposto alla riscossione dei canone nonché all'ufficio di polizia Municipale per i controlli di competenza.

3. Il disciplinare di concessione o il contratto devono essere tenuti dall'utente sempre a disposizione degli agenti comunali incaricali di sopralluoghi e controlli.

L'autorizzazione comunale all'occupazione di spazi ed aree pubbliche non implica da sola che il richiedente sia legittimato a dare esecuzione alla concessione, dovendo egli procurarsi, sempre a sua cura e sotto la propria responsabilità, tutte le autorizzazioni eventualmente prescritte da norme particolari.  Le dette autorizzazioni, se di competenza comunale, debbono essere acquisite d'ufficio.

 L'autorizzazione comunale si intenderà sempre rilasciata fatti salvi ed impregiudicati i diritti dei terzi, verso i quali risponderà unicamente l'utente.

Le concessioni permanenti non sono soggette al rinnovo annuale, intendendosi lo stesso assorbito dal puntuale versamento dei canone dovuto.

l. Durante l'esecuzione dei lavori il concessionario, oltre le norme tecniche e pratiche di edilizia previste dalle leggi e regolamenti in vigore, dagli usi e consuetudini locali, deve osservare le seguenti prescrizioni generali e quelle particolari che gli possono essere imposte all'atto della concessione:

a) non arrecare disturbo o molestia al pubblico, ad altri concessionari, o intralci alla circolazione;

b) evitare scarichi o depositi di materiali sull'area pubblica non consentiti dai competenti organi dei Comune o da altre autorità;

c) evitare scarichi di acque sull'area pubblica o, in caso di assoluta necessità, provvedere alla loro canalizzazione, rispettando le

norme igieniche richieste dalla situazione dei luoghi o imposte dal Comune o da altre autorità; o) evitare l'uso di mine o di altri mezzi che possono cagionare spaventi o pericoli e danni alle persone ed alle cose dei Comune o di terzi;

e) collocare adatti ripari per evitare spargimenti di materiali sui suoli adiacenti pubblici e privati e predisporre mezzi necessari atti ad evitare sinistri e danni ai passanti, per i quali il Comune non assume alcuna responsabilità, che viene a ricadere interamente

sul concessionario.

2. L'atto di concessione obbliga il concessionario a non abusare dei beni concessi eseguendo lavori, scavi e demolizioni non visti nell'atto stesso.

3. E’ vietato al concessionario di arrecare qualsiasi danno al suolo, di infiggervi pali, chiodi o punte o di smuovere in qualsiasi

modo il selciato o pavimento, salvo i casi in cui, per evidenti necessità, ne abbia ottenuto la preventiva autorizzazione e fermo l'obbligo di riportare tutto in pristino a lavoro ultimato, sì da rispettare in pieno l'igiene, l'estetica ed il decoro cittadino.

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Modalità dei versamenti

  • Il versamento del canone può essere effettuato:
    • su apposito conto corrente postale intestato al Comune di Ricadi servizio Tesoreria Cosap n. 223883;
    • con bonifico COD.IBAN IT 81 G 07601 04400 000000223883, intestato a: Comune di Ricadi Servizio Tesoreria COSAP;
    • attraverso piattaforma online portale al cittadino €ntraNext messo a disposizione dell’Amministrazione Comunale , secondo quanto disposto dall’art. 5 del Codice dell’Amministrazione Digitale, avvalendosi per le attività di incasso e pagamento della piattaforma tecnologica, denominata Nodo dei Pagamenti-SPC  e gestita da AgID.

Il canone deve essere corrisposto in unica soluzione. E’ ammessa la possibilità del versamento in due rate semestrali, scadenti il 30 aprile ed il 30 settembre di ogni anno, qualora l’importo del canone annuo sia superiore a € 250.00, previa presentazione di apposita istanza all’ufficio competente almeno dieci giorni prima il termine di scadenza.

Non si fa luogo al pagamento del canone per l’occupazione permanente se di importo inferiore a euro 10.00 (dieci). 

Per le occupazioni temporanee il canone deve essere versato all’atto del rilascio della autorizzazione, in unica soluzione anticipata per tutto il periodo dell’occupazione, con le modalità previste nell’art. 28, comma 4.

In deroga a quanto sopra, qualora l’ammontare del canone sia superiore a € 500.00, il versamento può avvenire, su richiesta dell’interessato, in due rate di pari importo da versare una all’atto del rilascio della concessione, l’altra entro il termine di scadenza dell’occupazione.

Per le occupazioni temporanee aventi durata superiore all’anno effettuate dagli operatori del commercio su area pubblica titolari  di posteggio,  il pagamento del canone può essere effettuato in 5 (cinque ) rate mensili di uguale importo, con la prima rata entro il termine del 30 aprile di ogni anno.

Per le occupazioni temporanee effettuate dagli operatori del commercio su area pubblica non titolari di posteggio (“spuntisti”) il pagamento è disposto anche mediante versamento nelle mani degli agenti riscuotitori a mezzo di appositi bollettari o biglietti valori.

Non si fa luogo al pagamento del canone per l’occupazione temporanea se di importo inferiore a euro 5 (Cinque)

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Suddivisione del Territorio Comunale

Ai fini dell’applicazione del canone, sia per le occupazioni di suolo che per gli spazi sovrastanti e sottostanti, le strade del Comune sono classificate in n. 2 categorie, ad ognuna delle quali viene assegnato un coefficiente che tiene conto della loro importanza, desunta dagli elementi di centralità, intensità abitativa, flusso turistico, iniziative commerciali, densità di traffico pedonale e veicolare. secondo il seguente elenco di classificazione:

 I coefficienti moltiplicatori relativi alle due categorie sono i seguenti:

  • CATEGORIA 1^ - Coefficiente 1.10
  • CATEGORIA 2^ - Coefficiente 0.80                                                                                                                                                                 

Tipologia di occupazione

Passi e accessi carrabili

 Sono considerati passi carrabili quei manufatti costituiti generalmente da listoni di pietra od altro materiale o da appositi intervalli lasciati nei marciapiedi o, comunque, da una modifica del piano stradale intesa a facilitare l’accesso dei veicoli alla proprietà privata. La realizzazione, la modificazione ovvero la regolarizzazione dei passi carrabili dalle strade comunali ai fondi o fabbricati laterali deve avvenire in conformità alle disposizioni sancite nel vigente Codice della Strada (D. Lgs. 30/04/1992, n. 285) e nel relativo Regolamento di Esecuzione e di Attuazione (D. P.R.16/12/1992, n. 495) e successive modificazioni ed integrazioni.

Commercio su aree pubbliche ed itinerante 

Lo svolgimento dei mercati, i criteri e le modalità di assegnazione dei posteggi per il commercio su aree pubbliche sono disciplinati dai vigenti regolamenti in materia.

Per le occupazioni realizzate nell’ambito delle aree mercatali con posto assegnato e con apposito atto di concessione decennale, la determinazione del Canone è effettuata da: superficie del singolo posto di vendita assegnato x il numero di giorni (52 mercati nell’anno) x la tariffa applicata. Sono soggette al tributo comunale sui rifiuti, le occupazioni di suolo per il commercio su aree pubbliche .

 Lo svolgimento delle attività di commercio itinerante, disciplinato dal vigente Regolamento di polizia urbana, non è soggetto alle disposizioni in materia di occupazione di aree e spazi pubblici quando l'esercizio dell'attività non comporta l'utilizzo di attrezzature diverse dagli strumenti tipici dell'attività stessa ed è esercitato:

a)      nello stesso luogo per una durata non superiore a un'ora, trascorsa la quale l'attività dovrà essere spostata di almeno trecento metri lineari;

b)      nel pieno rispetto delle disposizioni del Codice della strada e delle norme vigenti in materia di viabilità, sicurezza stradale, circolazione veicolare e pedonale. 

Coloro che esercitano il commercio in forma itinerante su aree pubbliche e che sostano solo il tempo necessario a consegnare la merce e a riscuotere il prezzo, non sono obbligati a richiedere la concessione per l’occupazione.

 Occupazioni per l’esercizio di attività commerciali

 Tutte le occupazioni di suolo pubblico con vetrine, carrelli espositori, banchi, tavoli e sedie, pedane o altre attrezzature di servizio sono autorizzate in stretta osservanza delle disposizioni riguardanti la circolazione stradale, l'igiene annonaria, il rispetto del verde, dell'arredo urbano, la tutela dei luoghi di particolare interesse storico-artistico monumentale e, comunque, nel rispetto del D.Lgs. 31.03.1998, n. 114, titoli I° e X°.

 Le occupazioni devono effettuarsi in modo da non creare pericolo per i passanti, da lasciare libero l'ingresso nei negozi, case, cortili e da permettere il passaggio pedonale sui marciapiedi. In particolare per le tipologie sotto elencate vanno osservate le prescrizioni di seguito riportate:

a)      NEGOZI E BOTTEGHE. L'esposizione delle merci potrà avvenire soltanto sul lato del marciapiede adiacente i fabbricati e non oltre il fronte dei fabbricati medesimi. La merce dovrà essere posta in appositi contenitori e non dovrà essere appesa agli alberi, ai pali della luce, della segnaletica, o appesa alle tende. L'altezza dei carrelli non potrà superare il limite di m.1 ,50. Potrà essere messa in mostra solo la merce per la quale esiste regolare licenza con divieto di vendita diretta all'esterno del negozio .

b)      BAR, RISTORANTI ED IN GENERE PUBBLICI ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE. L'occupazione con tavoli e sedie potrà essere effettuata, compatibilmente con le norme del Codice della strada, anche sul lato del marciapiede adiacente la carreggiata salvaguardando i pedoni, siano essi seduti ai tavoli o in transito, dal traffico veicolare con protezioni quali dissuasori di sosta, fioriere, siepi di sempre-verde, nuove strutture di arredo, ecc., poste a margine del marciapiede in rilievo. Nell'ipotesi di occupazione sul lato stradale del marciapiede, l'estensione in lunghezza dell'occupazione potrà estendersi oltre il fronte dell'esercizio a condizione che il medesimo spazio non sia richiesto dall'eventuale attività commerciale (pubblici esercizi, negozi, botteghe, ecc.) frontista. E' in ogni caso fatta salva la priorità del diritto di occupazione da parte del frontista.

c)      SALE GIOCHI. L'occupazione dovrà avvenire soltanto sul lato del marciapiede adiacente i fabbricati esponendo giochi che non arrechino disturbo per rumorosità.

d)     DEHORS si intende, un insieme di elementi (mobili, smontabili o facilmente rimuovibili) posti in modo funzionale ed armonico sullo spazio pubblico (o privato gravato da servitù di uso pubblico, o privato visibile da spazi pubblici) che costituisce, delimita ed arreda lo spazio per il ristoro all'aperto annesso ad un locale di pubblico esercizio di somministrazione o ad un laboratorio artigianale di preparazione di prodotti destinati al consumo diretto. Il dehors può essere continuativo o stagionale: 

Tutte le occupazioni di cui sopra sono condizionate al rispetto della distanza dagli incroci stradali cosi' come prevista dal Codice della Strada. Nelle zone nelle quali siano istituite isole pedonali ed in zone del territorio comunale di particolare pregio o valenza turistico-culturale le concessioni saranno rilasciate con riferimento ad appositi criteri, individuati dall'Amministrazione comunale anche in deroga a quelli ordinari ma sempre nel rispetto della legislazione vigente.

 Qualora gli esercenti intendano proteggere le occupazioni con ombrelloni o copertura di altra foggia aventi analogo carattere precario, potranno farlo a condizione che l'altezza minima di questi dal suolo non sia inferiore a ml. 2 al fine di evitare danni ai pedoni che transitano sul marciapiede; in ogni caso le coperture non dovranno mai compromettere la visibilità.

 Deroghe alle presenti disposizioni per casi che presentano situazioni particolari, potranno essere esaminate e definite su parere conforme della Giunta comunale.

 Sono soggette al tributo comunale sui rifiuti, le occupazioni di suolo pubblico temporanee o permanenti relative ad attività commerciali e pubblici esercizi.

Occupazioni d’urgenza

 In caso di emergenza o di obiettiva necessità, l’occupazione del suolo pubblico può essere effettuata senza previa autorizzazione, sempreché ne sia data immediata comunicazione e prova all’amministrazione e sia comunque attivata dall’interessato, contestualmente all’occupazione, la regolare procedura per il rilascio del provvedimento amministrativo.

 La mancata comunicazione o l’inesistenza delle condizioni che hanno determinato l’occupazione d’urgenza danno luogo all’applicazione della sanzione prevista dall’art. 34.

 E’ fatto salvo quanto previsto dall’articolo 26, comma 1, lettera c).

 Occupazioni abusive 

Le occupazioni realizzate senza la necessaria autorizzazione/concessione amministrativa prevista dal presente regolamento sono considerate abusive.

 Sono considerate altresì abusive le occupazioni:

a)      difformi dalle disposizioni dell’atto di concessione/autorizzazione;

a)      che si protraggano oltre il termine derivante dalla scadenza senza rinnovo e/o proroga della concessione ovvero dalla revoca o dall’estinzione della concessione medesima;

b)      effettuate con l’apposizione di cartelli di passo carrabile/divieto di sosta non regolamentari riproduttivi dei simboli previsti dal vigente Codice della Strada.

 Ai fini del presente articolo, si considerano permanenti le occupazioni abusive realizzate con impianti o manufatti di carattere stabile ovvero con cartelli di divieto di sosta, mentre le occupazioni abusive temporanee si presumono effettuate dal trentesimo giorno antecedente la data del verbale di accertamento, redatto da competente pubblico ufficiale. E’ ammessa la prova contraria di natura documentale a carico del trasgressore.

 In tutti i casi di occupazione abusiva l’Amministrazione Comunale, previa contestazione delle relative violazioni, dispone la rimozione dei materiali e la rimessa in pristino del suolo, dello spazio e dei beni pubblici, assegnando agli occupanti di fatto, per provvedervi, un termine adeguato al tipo di struttura da rimuovere, trascorso il quale si procede d’ufficio con conseguente addebito agli stessi delle spese relative, anche attraverso incameramento dell’eventuale fidejussione/deposito.

 Resta, comunque, a carico dell’occupante di fatto ogni responsabilità per qualsiasi danno o molestia arrecati a terzi per effetto dell’occupazione.

 Alle occupazioni abusive di cui al presente articolo si applica un’indennità pari al canone previsto per le analoghe tipologie regolarmente autorizzate, maggiorato del 50%, oltre le sanzioni di cui all’art. 34 del presente regolamento.

                                                                                                                                                           

Modalità applicazione del canone

Le occupazioni permanenti sono assoggettate al canone ad anno solare, indipendentemente dalla data di inizio delle stesse. Le occupazioni temporanee sono assoggettate al canone nella misura prevista per le singole tipologie a giorno.

 Il canone è commisurato all’occupazione risultante dall’atto di concessione espressa in metri quadrati o metri lineari ed è determinato  secondo la tabella  dell'ALLEGATO C, che fa parte integrante del presente Regolamento, a titolo esplicativo si specifica:

a)      occupazioni permanenti

CANONE = tariffa base X coefficiente categoria viaria X coefficiente moltiplicatore per specifiche attività di occupazione X metri quadrati o metri lineari

b)      occupazioni temporanee

CANONE = tariffa base X coefficiente categoria viaria X coefficiente moltiplicatore per specifiche attività di occupazione X metri quadrati o metri lineari X i giorni previsti in concessione

La tariffa del canone è determinata annualmente dalla Giunta Comunale sulla base dei seguenti criteri:

  • classificazione delle strade in ordine di importanza;
  • entità dell’occupazione espressa in metri quadrati o in metri lineari ovvero espressa in capacità per le cisterne dei distributori di carburanti (fatta eccezione per le occupazioni con cavi e condutture realizzate da aziende erogatrici di pubblici servizi);
  • durata dell’occupazione;
  • valore economico dell’area in relazione all’attività esercitata dall’occupante, nonché al sacrificio imposto alla collettività per la sottrazione all’uso pubblico ed ai costi sostenuti dal Comune per la salvaguardia dell’area stessa.

 La tariffa base è distinta in:

  • Occupazione permanente  € 26.00;
  • Occupazione temporanea  € 2.00.

                   

Tariffe occupazioni e coefficienti per tipologia di occupazione

  La misura del canone è differenziata per tipologia di occupazione come risulta dai prospetti di seguito riportati:

  (apre il link in una nuova finestra)

  • Per le aziende erogatrici di servizi pubblici (ENEL, ITALGAS, TELECOM, ecct), il pagamento viene effettuato il 30 aprile di ogni anno insieme alla dichiarazione del numero di utenze attive. La tariffa viene aggiornata secondo istat, per i comuni sotto i 20.000 abitanti e comunque il canone annuale non può essere inferiore a 516.00 euro

N/B= per le occupazioni in argomento vengono unificate le due categorie- in una unica categoria- In considerazione della tipologia della tassazione, e delle disposizioni di legge successive al D.Lgs, 446/1997 –Si dà atto che l’art.63 del D.Lgs 446/97, viene modificato dall’art. 18 della legge finanziaria 2000 (la legge n. 488/99) -

  • Per meglio orientare il contribuente,  è stato realizzato un simulatore di calcolo per le varie occupazioni, dove in esso basta inserire i m2 richiesti e seguendo le istruzioni in automatico si ottiene il calcolo che interessa 

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Agevolazioni

Sui canoni determinati in applicazione delle tariffe, sono concesse, in relazione al disposto dell'art. 63, comma 2, lettera e), dei D.Lgs. n. 446/1997 le seguenti riduzioni:

a)      del 50 per cento, nel caso di occupazioni realizzate per iniziativa patrocinata dal Comune, anche se congiuntamente ad altri Enti;

b)      del 50 per cento, per occupazioni realizzate per finalità politiche, sindacali, culturali, sportive, assistenziali e di promozione del territorio con eventi, limitatamente agli spazi utilizzati per la vendita o per la somministrazione;

c)      per  le attività commerciali e pubblici esercizi (con strutture smontabili e mobili) la tariffa è ridotta in misura del 50 per cento dal 121° giorno di occupazione;

d)      Le agevolazioni di cui al presente articolo non sono tra loro cumulabili.

Le agevolazioni di cui al precedente comma saranno concesse dal responsabile dei servizio, su richiesta scritta degli interessati, con apposita determinazione.

Esenzioni

Sono esenti dal canone, ma non dal rilascio della relativa autorizzazione/concessione rilasciata dal servizio competente:

a)      le occupazioni effettuate direttamente dallo Stato, dalle regioni, province, comuni e loro consorzi, da enti religiosi per l'esercizio di culti ammessi nello Stato, nonché le occupazioni effettuate con passi carrai e divieti di sosta per l’accesso ad immobili dagli stessi utilizzati;

b)      i passi e gli accessi carrabili destinati a soggetti portatori di handicap motori;

c)      le occupazioni realizzate dalle Organizzazioni non Lucrative di Utilità Sociale (ONLUS), di cui all’art. 10 del d.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, a condizioni che tali organizzazioni risultino regolarmente iscritte all’anagrafe unica allo scopo istituita presso il Ministero delle Finanze;

d)     le occupazioni realizzate dalle associazioni non lucrative di utilità sociale e di volontariato regolarmente iscritte all’albo del Comune di Ricadi che riguardano attività di interesse sociale, culturale e di  promozione del territorio, con esclusione di vendita e somministrazione alimenti e prodotti di ogni genere;

e)      le occupazioni realizzate da comitati organizzatori in occasione di feste tradizionali e patronali, con esclusione di vendita e somministrazione alimenti e prodotti di ogni genere;

f)       la concessione di aree di impianti sportivi, anche scolastici, in favore delle associazioni o società sportive dilettantistiche e senza scopo di lucro, affiliate al Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) o agli altri enti di promozione sportiva;

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Esclusioni

Sono escluse dall’ambito di applicazione del canone e dalla richiesta della relativa autorizzazione/concessione:

a)      le occupazioni temporanee di spazi ed aree pubbliche effettuate con cantieri per l’esecuzione di lavori ed opere commissionati dal Comune, da parte dei soggetti aggiudicatari dei lavori medesimi. In tale fattispecie l’occupazione di spazi ed aree pubbliche da parte del privato costituisce una conseguenza necessaria dell’ordine di esecuzione dei lavori dato dal Comune e dell’obbligo contrattuale del medesimo di consegnare all’aggiudicatario l’intera area occorrente per l’esecuzione dell’opera, sempre che tale occupazione sia limitata al tempo e allo spazio strettamente necessari per il compimento dei lavori medesimi;

b)      le occupazioni occasionali di durata non superiore a 8 ore, qualora riguardino piccoli lavori di manutenzione ad edifici privati, ovvero operazioni di trasloco o di mantenimento del verde, purché non modifichino il regime della circolazione e non intralcino il traffico. Per queste occupazioni deve comunque essere data comunicazione preventiva, anche via fax, alla Polizia Municipale almeno 48 ore prima dell’inizio delle occupazioni medesime;

c)      le occupazioni temporanee realizzate da aziende di erogazione di pubblici servizi per interventi d’urgenza necessitati dall’esigenza di effettuare riparazioni per guasti. Per queste occupazioni deve comunque essere data comunicazione successiva, anche via fax, al Servizio lavori pubblici-patrimonio, entro il quinto giorno lavorativo successivo;

d)     le occupazione temporanee e permanenti aventi complessivamente una superficie inferiore a 0,5 metri quadrati o lineari e le occupazioni con sporgenza non superiore a cm. 10;

e)      i balconi, le verande, i bow window, mensola e in genere ogni infisso di carattere stabile sporgente da filo muro, previsto nella concessione edilizia e non  oggetto di specifica autorizzazione precaria, nonché le pensiline di alberghi, cinematografi e teatri, coprirullo, scala di accesso, gradini;

f)       le occupazioni effettuate con rastrelliere e attrezzature per deposito cicli;

g)      le tabelle indicative delle stazioni e fermate e degli orari dei servizi pubblici di trasporto, nonché le tabelle che interessano la circolazione stradale, purché non contengano indicazioni di pubblicità, gli orologi funzionanti per pubblica utilità, sebbene di privata pertinenza, e le aste delle bandiere;

h)      le occupazioni da parte delle vetture destinate al servizio di trasporto pubblico di linea in concessione nonché di vetture a trazione animale durante le soste o nei posteggi ad esse assegnati;

i)        le occupazioni occasionali di durata non superiore a quella che sia stabilita nei regolamenti di polizia locale e le occupazioni determinate dalla sosta dei veicoli per il tempo necessario al carico ed allo scarico di merci;

j)        le occupazioni con elementi di arredo urbano, addobbi natalizi, zerbini, passatoie, vasi ornamentali, orologi, aste di bandiere, specchi parabolici, lampade, faretti e simili;

k)      gli innesti ed allacciamenti a impianti di erogazione di servizi pubblici;

l)        le occupazioni effettuate dalla società che svolge il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani con attrezzature necessarie al servizio e comunque le occupazioni effettuate con l’erogazione di pubblici servizi se il canone concorre a determinare direttamente un costo per il Comune;

m)    le occupazioni permanenti con impianti adibiti ai servizi pubblici nei casi in cui ne sia prevista, all’atto della concessione o successivamente, la devoluzione gratuita al comune al termine della concessione medesima.

n)      le occupazioni temporanee effettuate da organizzazioni politiche e sindacali, associazioni di volontariato o enti senza scopo di lucro effettuate per una durata massima di due giorni e per una superficie non superiore a mq. 5. Per occupazioni aventi durata o superficie superiore a quella indicata al periodo precedente, il canone deve essere corrisposto per intero. Per queste occupazioni deve comunque essere data comunicazione preventiva, anche via fax, al servizio di polizia municipale almeno cinque giorni prima dell’inizio delle occupazioni medesime.

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Sanzioni

Per le occupazioni abusive è applicata una sanzione pecuniaria amministrativa pari al 100% dell’indennità.

Oltre alle sanzioni previste al comma precedente, alle occupazioni abusive nonché nel caso di mancata ottemperanza alle prescrizioni previste nei provvedimenti di concessione/autorizzazione, si applica la sanzione pecuniaria di cui al comma 4 dell'art. 20 del d.Lgs. n. 285/1992, nonché la sanzione accessoria di cui al successivo comma 5 del sopracitato art. 20.

  • In deroga alle occupazioni abusive, le sanzioni possono essere irrogate, senza previa contestazione e con l'osservanza, in quanto compatibili, delle disposizioni che regolano il procedimento di accertamento, con atto contestuale all'avviso di accertamento o di rettifica, motivato a pena di nullità
  •  Le sanzioni amministrative sono irrogate dal responsabile dei servizio.
  •  L'ufficio notifica l'atto di contestazione con l'indicazione, a pena di nullità, dei fatti attribuiti al trasgressore, degli elementi probatori, delle norme applicate e della loro entità.
  • . Nel termine di sessanta giorni dalla notificazione, il trasgressore o il soggetto obbligato può definire la controversia con il pagamento di un 50 % della sanzione indicata nell'atto di contestazione, contestualmente al canone dovuto. 4. L'atto di contestazione deve contenere l'invito al pagamento delle somme dovute nel termine di sessanta giorni dalla sua notificazione, con l'indicazione dei benefici di cui al comma 3 e l'indicazione dell’organo al quale proporre l'impugnazione immediata. 5. Trova applicazione l'art. 51 dei D.Lgs. 24 giugno 1998, n. 213.

Sulle somme dovute a titolo di indennità sono applicati gli interessi moratori nella misura del saggio legale vigente calcolati giorno per giorno. Gli interessi decorrono:

a)      per le occupazioni permanenti, dalla data di scadenza ordinaria del canone;

b)      per le occupazioni temporanee, dalla data in cui si presume siano effettuate.

Le violazioni delle norme regolamentari e delle prescrizioni fatte in sede di rilascio di concessione o dell’autorizzazione, non incidenti sulla determinazione del canone, sono punite con l’applicazione di una sanzione pecuniaria amministrativa da € 25 a € 500. Si applicano le norme di cui al Capo 1, Sezioni I e II, della L. 24 novembre 1981, n. 689.

Ritardi Omessi Pagamenti

Chi non esegue, in tutto o in parte, alle prescritte scadenze, i versamenti dei canone risultante dalla concessione, è soggetto a sanzione pecuniaria amministrativa pari al 30 per cento di ogni importo non versato.

Le sanzioni previste nel presente articolo non si applicano quando i versamenti sono stati tempestivamente eseguiti ad ufficio diverso da quello competente ed è ridotta dei 50% se il versamento viene effettuato entro 60 giorni dalla scadenza.

Sulle somme non versate sono dovuti gli interessi moratori nella misura dei saggio legale vigente.

  • A seguito della firma del protocollo di legalità avvenuta in data 08/11/2017 presso la Prefettura di Vibo Valentia è obbligo applicare in ogni occasione l'art. 100 del D.Lgs. n. 159/2011 " L'ente locale, sciolto ai sensi dell'art. 143  del decreto legislativo del 18/08/00, n. 267 e successive modificazioni, deve acquisire, nei cinque anni successivi allo scioglimento, l'informazione antimafia precedentemente alla stipulazione, all'approvazione o all'autorizzazione di qualsiasi contratto o subcontratto, ovvero precedentemente al rilascio di qualsiasi concessione o erogazione indicati nell'art. 67, indipendentemente dal valore economico degli stessi". 

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