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Territorio

Il comune di Ricadi è situato tra il golfo di Sant'Eufemia (Lamezia Terme - CZ) e quello di Gioia Tauro (RC). Proprio il promontorio di Capo Vaticano divide i due golfi calabresi. A Nord confina con il comune di Tropea, a Sud con quello di Joppolo e ad Est, verso l'entroterra (Monte Poro), con quelli di Drapia e di Spilinga, tutti appartenenti alla provincia di Vibo Valentia. Ad ovest, invece, è bagnato per 12 km dal mar Tirreno.

ll Comune, attualmente, è composto da Ricadi capoluogo e da alcune frazioni; Lampazzone, Barbalaconi , Orsigliadi, Brivadi, S. Nicolò, Ciaramiti e infine Santa Domenica.
La nascita di questi villaggi o frazioni, come oggi si chiamano, si perde nella notte dei tempi. Il Comune di Ricadi è abitato da epoche assai lontane e porta, ancora visibili, le tracce delle antiche genti. Una necropoli preistorica è stata scoperta a S. Domenica con le tipiche tombe a cupola scavate nell’arenaria, insieme a reperti di grandissimo interesse storico e archeologico resti di necropoli paleocristiane sono visibili a Ricadi, Brivadi, S. Nicolò e Santa Domenica. Molti reperti originari della zona di Ricadi dalla preistorica all’età greco-romana paleocristiana sono ora conservati nei Musei di Reggio Calabria e di Nicotera, ma purtroppo molti di più sono stati distrutti dalla furia devastatrice del cemento armato e della insipienza e ignoranza di coloro che erroneamente credono di costruire il progresso distruggendo le testimonianze del passato o i rapporti delle popolazioni con la loro storia.
Da insediamenti di età greca rimangono cocci disseminati in quantità notevoli tra Santa Maria di Ricadi e Torre Ruffa , mentre tracce di edifici di età romana si rinvengono i quasi tutto il territorio.
A Ricadi nacque Giuseppe Antonio Ruffa (1754-1816) studioso di filosofia, ma anche appassionato di ricerche matematiche e naturalistiche. Fu maestro di Pasquale Galluppi (1770-1846) noto filosofo di Tropea.

"Appena la vidi seppi che quella terra, dalla quale si scorgevano magiche isole, era la mia seconda terra, e qui son venuto a vivere. Sto su un promontorio alto sul mare, è un panorama stupendo. E quando il giorno, dalla punta del mio promontorio, guardo gli scogli e le spiaggette cento metri sotto il mare limpidissimo che si fa subito blu profondo, so di trovarmi in uno dei luoghi più belli della terra"
Giuseppe Berto

Cosa puoi visitare

"Foto Gasponi 019" by Francesco Castellani (Fr.caste at it.wikipedia) - Transferred from it.wikipedia; transferred to Commons by User:Rar using CommonsHelper. Licensed under Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 via Wikimedia Commons - http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Foto_Gasponi_019.jpg#mediaviewer/File:Foto_Gasponi_019.jpg

Drapia è una località molto frequentata sia da turisti nazionali che internazionali.


"Parghelia Paese" by Original uploader was Andreabc at it.wikipedia - Transferred from it.wikipedia; transferred to Commons by User:Rar using CommonsHelper.. Licensed under Public domain via Wikimedia Commons - http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Parghelia_Paese.jpg#mediaviewer/File:Parghelia_Paese.jpg

Parghelia è un paese posto sulla Costa degli Dei e caratterizzato da 8 km di spiagge meravigliose che lo hanno reso sempre più una meta turistica estiva.


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Spilinga è un paese che vive di agricoltura ed allevamento, ma che si sta sviluppando come centro turistico grazie alla vicinanza delle località balneari di Ricadi e Tropea.

"Cliff at Tropea, Italy, Sep 2005". Con licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.5 tramite Wikimedia Commons - http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Cliff_at_Tropea,_Italy,_Sep_2005.jpg#mediaviewer/File:Cliff_at_Tropea,_Italy,_Sep_2005.jpg

Tropea è tra i più piccoli comuni d'Italia per estensione territoriale. La cittadina si divide in due zone: nella parte superiore, costruita sulla roccia, vive la maggior parte della popolazione e si svolge la vita cittadina, nella parte inferiore si trova il porto e viene chiamata "la marina".

"Zambrone (VV)" di Mimmo Picas - Opera propria. Con licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 tramite Wikimedia Commons - http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Zambrone_(VV).jpg#mediaviewer/File:Zambrone_(VV).jpg

Zambrone si trova su un altipiano a 222 mslm ed il suo paesaggio si caratterizza per il litorale lungo il quale spiagge lunghe e basse si alternano a scogliere granitiche. E' possibile godere di una splendida veduta dello Stromboli.

"Costa degli dei x wikipedia" di Mimmo Picas - Opera propria. Con licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 tramite Wikimedia Commons - http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Costa_degli_dei_x_wikipedia.png#mediaviewer/File:Costa_degli_dei_x_wikipedia.png

Il litorale che da Capo Vaticano giunge fino a Zambrone si presenta particolarmente vario ed interessante, con splendidi giacimenti sabbiosi, scogli emergenti dal mare, massi tufacei ed intere pareti di arenarie compatte.  Un susseguirsi di scogliere e tranquille calette rendono quanto mai ricco e splendido questo tratto di profilo costiero calabrese. 

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Punti panoramici sul territorio comunale

Fraz.S.Domenica Via Belvedere Campennì

immagine spiagge Capo Vaticano

La costa di Capo Vaticano inizia con la Baia di Riaci e finisce con quella di S. Maria.

luogo

La cinta muraria che è ancora visibile è detta mura di Belisario: dell'antico sistema di difesa che cingeva la città verso la terraferma e che aveva al suo centro il castello non rimane più nulla. Il profondo vallo è ancora possibile notarlo fino a Porta Vaticana, dove, fino al 1875, si trovava l'unico accesso, munito di ponte levatoio.

luogo

Il vescovo Tommaso Calvo ed il nobile Scipione Galluppi istituirono a Tropea il Monte di Pietà nel 1585 per combattere l'usura e per proteggere i ceti meno difesi, perché non venissero espropriati degli avanzi di proprietà che ancora possedevano.

Le Parrocchie

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Il prete della parrocchia di Maria SS. di Loreto è don Carmelo Furchì 


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Il prete della parrocchia di San Basilio V. è don Tommaso Fiamingo 


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Il prete della parrocchia di San Martino V. è don Tommaso Fiamingo 

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L’edificio antico fu danneggiato dal terremoto del 1905 e l’attuale chiesa fu edificata sulla stessa area con unica navata negli anni trenta del sec. XX. All’interno si conserva la statua in cartapesta del protettore S. Michele Arcangelo,dei primi decenni del secolo XX (l’antica statua lignea è andata distrutta); così pure dello stesso periodo sono le statue del S. Cuore,di S. Giuseppe,di S. Antonio e di S. Nicola. Pregevole è una statua dell’Immacolata del sec. XVIII e una tela dell’Assunta del secolo XIX. Sulla cantoria si conserva l’organo positivo di Domenico Petillo del 1872. L’impianto delle campane è stato automatizzato dalla ditta SAIE

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Il prete della parrocchia di San Nicola V. è don Tommaso Fiamingo

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Il prete della parrocchia di San Paolo è don Carmelo Furchì 

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L’edificio ampio e solenne si presenta nelle linee architettoniche ricostruite dopo il terremoto del 1905: il campanile e la facciata principale, completamente rifatti,hanno rispettato l’impostazione totalmente nuova che il tempio aveva avuto nella seconda metà del secolo XIX con il parroco Petracca Pasquale. All’interno l’ampio spazio presbiterale è sotto lo sguardo della Madonna di Romania,una icona del secolo XVII,che riproduce l’originale tavola della chiesa cattedrale di Tropea. Adorna le pareti una antica tela della Madonna del Rosario,attribuita a G. Grimaldi,pittore tropeano del secolo XVIII, e una Resurrezione di Agostino Petracca,pittore ricadese del secolo XIX.

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Il Prete della parrocchia di Santa Domenica V. e M. è don Carmelo Furchì 

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La struttura attuale dell’edificio di culto risale agli inizi degli anni trenta del secolo XX : il terremoto del 1905 l’aveva gravemente danneggiato e venne abbattuto e ricostruito sul medesimo sito,dopo più di due decenni di utilizzazione di una baracca. Dell’antico edificio non è rimasta traccia,ma all’interno si conservano le statue lignee di S. Lucia (sec. XVIII),che è venerata il 13 dicembre con la partecipazione di tutta la popolazione vicina, e una statua lignea dell’Immacolata di ammirevole fattura (sec.XVIII).

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L’edificio è stato più volte ristrutturato fino all’ultimo intervento dopo il terremoto del 1905 : il campanile,la facciata principale e la cantoria sono stati interamente ricostruiti e l’edificio è stato rafforzato con un cordolo di cemento armato,secondo le tecniche antisismiche del tempo. La volta a botte è stata decorata da stucchi della ditta Gangemi di Polistena. L’altare è stato scolpito da Reginaldo D’Agostino e sistemato secondo le norme liturgiche del Concilio Vaticano II nel 1973. La statua del protettore S. Zaccaria,patrono della parrocchia e di tutto il territorio comunale,è opera di Giuseppe Stuflesser,scolpita su legno di cimolo nell’anno 2005 e donata dall’Amministrazione comunale di Ricadi.

Sanità e Farmacie



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Il dott. Antonio Schiariti è un medico convenzionato con il S.S.N.

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Il dott. Domenico Russo è un medico convenzionato con il S.S.N.

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La dott.ssa Giuseppa Muzzupappa è un medico convenzionato con il S.S.N.

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Farmacia della dott.ssa Tommasina Calello