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Territorio

Gli antichi borghi

di Martedì, 10 Giugno 2014 - Ultima modifica: Martedì, 03 Marzo 2015
Immagine decorativa

Gli antichi borghi pure se hanno poco di monumentale sono incredibilmente ricchi di storia, di leggende, tradizioni e folklore: Ciaramiti, il più piccolo, è forse il più suggestivo. Santa Domenica, in un'ampia cornice di agrumi, chiamato così dal nome della santa, martirizzata al tempo di Diocleziano, nativa di questo luogo.

Nel 1977, in contrada Bagneria di S. Domenica, venne scoperta con necropoli del sec. XVI a.C. tombe a "grotticelle", in cui sono stati rinvenuti avanzi di corredi che accompagnavano le deposizioni funebri.  E' stato possibile ricostruire la forma consistente in una cella rotondeggiante a cupoletta a cui si accede attraverso uno stretto cunicolo che si apre ai piedi di un pozzetto verticale. Lungo la parete si aprivano delle nicchie nelle quali i defunti venivano collocati in posizione fetale. I reperti si trovano nel museo archeologico di Reggio Calabria.
A qualche centinaio di metri di distanza, in località Conte, si trova una necropoli d'epoca bizantina, con tombe scavate nella roccia calcarea
All'interno troviamo S. Nicolò, Brivadi, Orsigliadi con la sua piazzetta quadrata e la strada in salita lastricata in pietra viva, tutto ciò che rimane della bellezza dell'antico borgo.
Nella parte più alta, in una pianura, è situato Ricadi, che ha dato il nome a tutto il Comune, Lampazzone e Barbalaconi, con un filare di modeste abitazioni fatte di "breste" (blocchi di fango e pula), che parlano il linguaggio dell'antica povertà e semplicità
In tutti questi borghi, costituiti per lo più da un giro di case attorno al campanile, è possibile, ancora oggi, ammirare portali di antiche case padronali, scale esterne con balconi e loggiato in ferro battuto.  
L'origine di questi borghi è intorno al sec. X in epoca bizantina, e i nomi che essi portano sono, come ha spiegato G. Rholfs, dei patronimici, tipici della lingua greco-bizantina.
La loro formazione si sviluppa nell'arco di molti secoli che vedono inizialmente una popolazione sparsa e più tardi, in epoca romana, concentrata nel sistema delle "villae", e finalmente, in epoca bizantina raccolta nei "choria" che sono i borghi attuali; questo sistema abitativo è rimasto presocchè immutato.

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