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Territorio

Tropea

di Lunedì, 14 Luglio 2014 - Ultima modifica: Venerdì, 18 Luglio 2014
"Cliff at Tropea, Italy, Sep 2005". Con licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.5 tramite Wikimedia Commons - http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Cliff_at_Tropea,_Italy,_Sep_2005.jpg#mediaviewer/File:Cliff_at_Tropea,_Italy,_Sep_2005.jpg

Tropea è tra i più piccoli comuni d'Italia per estensione territoriale. La cittadina si divide in due zone: nella parte superiore, costruita sulla roccia, vive la maggior parte della popolazione e si svolge la vita cittadina, nella parte inferiore si trova il porto e viene chiamata "la marina".

Lo scoglio di arenaria su cui sorge Tropea è come la prora di una nave, collegato alla terraferma nel solo punto della Porta Nuova. I pendii che degradano verso le basi marine costituivano un tempo avvallamenti profondi, che rendevano la città inaccessibile e naturalmente fortificata. Si racconta di quando i cittadini potevano pescare col volantino dai balconi delle case e le antiche stampe mostrano grandi funi capaci di calare in acqua piccole imbarcazioni per la pesca ed il trasporto di granaglie e di altri viveri. Gli agenti atmosferici, il radicamento di piante e l'età l'avevano resa sofferente, tanto da rendere urgenti gli interventi di consolidamento. Ora la vecchia rupe è stata ripulita e risanata dai mali dell'età, ma un incomprensibile sistema di arcate costruito negli anni cinquanta per rafforzarla ha tolto decoro alla sua vecchiezza.

Il vescovo Tommaso Calvo ed il nobile Scipione Galluppi istituirono a Tropea il Monte di Pietà nel 1585 per combattere l'usura e per proteggere i ceti meno difesi, perché non venissero espropriati degli avanzi di proprietà che ancora possedevano.

immagine cattedrale di Tropea

La cattedrale normanna sorse per dono di Sichelgaita, moglie del duca Roberto il Guiscardo, alla quale i tropeani avevano dato soccorso accogliendola nel 1062 durante un assedio di Mileto da parte del cognato gran conte Ruggero, ma la costruzione è stata realizzata probabilmente tra il XII e il XIII secolo.

Alla fine del '500 venne eretto il collegio dei Gesuiti, i quali anche a tropea diedero un grande contributo alla formazione culturale del clero e del laicato. Essi ebbero cura anche dei nobili, riuniti nell'omonima congregazione che aveva il suo oratorio adiacente al collegio: cappella dei nobili.

l'edificio fu eretto in due tempi: la parte posteriore con la caratteristica cupola è opera rinascimentale, mentre la cella rettangolare fu realizzata nel Seicento.

Questa chiesa ha avuto origine nel secolo XV, e fu sede dei Frati Minori riformati, ma la sua edizione definitiva e del secolo XVI per manuficenza dell'imperatore Carlo V. 

E' l'unico convento che oggi esiste a Tropea ed è abitato dai frati minori di san Francesco d'Assisi. Appartenne prima all'ordine dei Padri Cappuccini fin dalla fondazione nell'anno 1590. L'annessa chiesa della Sanità conserva, tra l'altro, una pala d'altare di giovanni Angelo d'Amato (sec. XVI) ed un grandioso altare cappuccinesco.

La cinta muraria che è ancora visibile è detta mura di Belisario: dell'antico sistema di difesa che cingeva la città verso la terraferma e che aveva al suo centro il castello non rimane più nulla. Il profondo vallo è ancora possibile notarlo fino a Porta Vaticana, dove, fino al 1875, si trovava l'unico accesso, munito di ponte levatoio.

Immagine del Porto di Tropea

Tra la foce del torrente Lumia e lo scoglio S. Leonardo si trovava l'approdo naturale che godeva di una protezione naturale, e qui, nel 1913 fu costruito il primo molo foraneo. Il porto di Tropea si trova a cinque miglia circa a Nord-Est di Capo Vaticano, latitudine 38° Nord e longitudine 15° e 50' Est. Faro di atterraggio è il faro di Capo Vaticano, latitudine 38° 37' e longitudine 15° 50' Est.

La bianca figura di Francesco di Paola (1416-1507) indica il luogo dove si trovava la chiesa dell'Ordine dei Minimi e l'annesso convento, ora dimora privata, edificati nel 1543.

fotografia "TROPEA - CHIESETTA" di Belsito - foto da me scattata. Con licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 tramite Wikimedia Commons - http://commons.wikimedia.org/wiki/File:TROPEA_-_CHIESETTA.JPG#mediaviewer/File:TROPEA_-_CHIESETTA.JPG.

Santa Maria dell'Isola costituisce il logo di Tropea turistica. Anche se la realtà di isola va riportata a tempi immemorabili, lassù fu sempre uno spazio sacro. La lastra tombale di un ieromonaco ne attesta l'uso in epoca cristiana, e particolarmente nel periodo bizantino.

"Tropea10" di Mac9 - ownn work. Con licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.5 tramite Wikimedia Commons - http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Tropea10.jpg#mediaviewer/File:Tropea10.jpg

Tropea era amministrata inizialmente da un solo sindaco espresso dalle famiglie nobili. In seguito all'ascesa della borghesia (onorati del popolo) i sindaci furono due: uno dei nobili ed uno degli onorati. L'autonomia amministrativa di Tropea e del suo territorio è frutto di privilegi che dal periodo normanno in poi hanno arricchito la città.

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