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di Martedì, 10 Giugno 2014 - Ultima modifica: Lunedì, 06 Ottobre 2014
Immagine campanile

Elenco delle comunità religiose

Il prete della parrocchia di Maria SS. di Loreto è don Carmelo Furchì 

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Il prete della parrocchia di San Basilio V. è don Tommaso Fiamingo 

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Il prete della parrocchia di San Martino V. è don Tommaso Fiamingo 

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L’edificio antico fu danneggiato dal terremoto del 1905 e l’attuale chiesa fu edificata sulla stessa area con unica navata negli anni trenta del sec. XX. All’interno si conserva la statua in cartapesta del protettore S. Michele Arcangelo,dei primi decenni del secolo XX (l’antica statua lignea è andata distrutta); così pure dello stesso periodo sono le statue del S. Cuore,di S. Giuseppe,di S. Antonio e di S. Nicola. Pregevole è una statua dell’Immacolata del sec. XVIII e una tela dell’Assunta del secolo XIX. Sulla cantoria si conserva l’organo positivo di Domenico Petillo del 1872. L’impianto delle campane è stato automatizzato dalla ditta SAIE

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Il prete della parrocchia di San Nicola V. è don Tommaso Fiamingo

Il prete della parrocchia di San Paolo è don Carmelo Furchì 

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L’edificio ampio e solenne si presenta nelle linee architettoniche ricostruite dopo il terremoto del 1905: il campanile e la facciata principale, completamente rifatti,hanno rispettato l’impostazione totalmente nuova che il tempio aveva avuto nella seconda metà del secolo XIX con il parroco Petracca Pasquale. All’interno l’ampio spazio presbiterale è sotto lo sguardo della Madonna di Romania,una icona del secolo XVII,che riproduce l’originale tavola della chiesa cattedrale di Tropea. Adorna le pareti una antica tela della Madonna del Rosario,attribuita a G. Grimaldi,pittore tropeano del secolo XVIII, e una Resurrezione di Agostino Petracca,pittore ricadese del secolo XIX.

Il Prete della parrocchia di Santa Domenica V. e M. è don Carmelo Furchì 

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La struttura attuale dell’edificio di culto risale agli inizi degli anni trenta del secolo XX : il terremoto del 1905 l’aveva gravemente danneggiato e venne abbattuto e ricostruito sul medesimo sito,dopo più di due decenni di utilizzazione di una baracca. Dell’antico edificio non è rimasta traccia,ma all’interno si conservano le statue lignee di S. Lucia (sec. XVIII),che è venerata il 13 dicembre con la partecipazione di tutta la popolazione vicina, e una statua lignea dell’Immacolata di ammirevole fattura (sec.XVIII).

L’edificio è stato più volte ristrutturato fino all’ultimo intervento dopo il terremoto del 1905 : il campanile,la facciata principale e la cantoria sono stati interamente ricostruiti e l’edificio è stato rafforzato con un cordolo di cemento armato,secondo le tecniche antisismiche del tempo. La volta a botte è stata decorata da stucchi della ditta Gangemi di Polistena. L’altare è stato scolpito da Reginaldo D’Agostino e sistemato secondo le norme liturgiche del Concilio Vaticano II nel 1973. La statua del protettore S. Zaccaria,patrono della parrocchia e di tutto il territorio comunale,è opera di Giuseppe Stuflesser,scolpita su legno di cimolo nell’anno 2005 e donata dall’Amministrazione comunale di Ricadi.

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